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/ BLAST - estetiche della violenza tra immagine, video e documento


   


un progetto a cura di
Jessica Bianchera e
Marta Ferretti

curatorial advisors
Beatrice Benedetti e
Nina Fiocco

assistente curatrice
Giulia Costa

assistente coordinamento
Francesco Lasala

promosso da
Urbs Picta


in collaborazione con
AGIVERONA, Archivio Memorie Migranti, ArtVerona, Careof, Cestim, Circolo del Cinema, Consorzio Sol.Co con WelfCare, Energie Sociali, Filema, InHabitat, Interzona, Le Fate Onlus, LOOP Barcelona, Palazzo Poste Verona, Parallelo42 contemporary art, Recontemporary, Seven Gravity Collection

con il sostegno di
Fondazione Cariverona,
Comune di Verona,
Aquileia Capital Service S.r.l

con il patrocinio di
Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Provincia di Verona, Comune di Verona, Accademia di Belle Arti di Verona, Fondazione Italia Patria della Bellezza

communication partner
Asht*art Consultancy

media partner
Exibart

Editorial partner
TBD ULTRAMAGAZINE
SIZ Industria grafica

Press Office
Studio TM-TISS


2020-2021

Exhibition
16 - 19 ottobre 2021 10.00 - 20.00
15 ottobre opening ore 21.00 e 22.00 *su invito

Palazzo Poste Verona, Piazza Viviani 7, Verona



Blastare


/blɑːst/  [dal v. ingl (to) blast ‘distruggere, far esplodere, sfondare’ con l’aggiunta del suffisso -are]
- v. trans. (usato anche come intrans.): attaccare, deridere o zittire, con violenza e pubblicamente (soprattutto sui social network),
solitamente da una posizione di forza, chi ha palesemente detto una sciocchezza.




BLAST si propone di esplorare in modo allargato e partecipato la relazione tra violenza, documento e verità pubblica attraverso l'uso del mezzo video.


In particolare, si focalizza sul video come strumento di documentazione, ricerca e rielaborazione narrativa affrontando il concetto di violenza in quanto categoria morale, sociale, politica e come dimensione relativa, che non si compone solo di gesti e situazioni esplicite ma anche di azioni sottili, mascherate.

Prendendo in considerazione alcune delle tendenze artistiche attuali che fanno proprie metodologie e pratiche di ricerca e produzione di immagini, dati e informazioni provenienti da ambiti trasversali quali ad esempio le scienze forensi, l’architettura, il giornalismo e l’attivismo, BLAST intende sviluppare una riflessione condivisa su diverse modalità di percepire, analizzare e restituire episodi e dinamiche di forza, violenza e potere a livello individuale ma anche collettivo, e sulla loro rappresentazione digitale.  

Il programma prende avvio a dicembre nel 2020 e si divide in cinque aree di intervento principalmente finalizzate ad affermare l'importanza dei linguaggi dell'arte contemporanea come vettori di analisi, coinvolgimento e crescita sociale e culturale:

BLAST
LEARNING


BLAST
FORUMS

BLAST
ALLEANCES

BLAST
VIRTUAL




BLASTing Theory


BLASTing Theory è il volume curato da TBD Ultramagazine, edito da SIZ Industria Grafica, che accompagna BLAST estetiche della violenza tra immagine, video e documento e che esamina lo statuto dell’immagine violenta, dello spettatore e della loro interdipendenza. URBS PICTA e TBD hanno deciso di accompagnare l’esposizione con un volume complementare, concepito sia come traccia dell’esperienza espositiva e dell'intero progetto Blast che come spazio di approfondimento sulla violenza in immagine e sull’immagine violenta. Ad arricchire le prospettive su immagine violenta e violenza in immagine di BLASTing Theory hanno contributo i testi di Elisabetta Modena, Giuseppe Previtali e Cristina Voto e delle curatrici del progetto BLAST, Jessica Bianchera e Marta Ferretti.

Per acquistare e ricevere a casa la pubblicazione vai a questo link >>